/ DESTINAZIONI E TERRITORI
Entourance
Un contenuto solo, molti canali, una sola regia
Il compito operativo centrale di una destinazione è produrre contenuti — luoghi, articoli, itinerari, eventi, anagrafiche degli operatori — e farli arrivare dove le persone li cercano: i siti degli operatori, i portali tematici, il portale regionale, il portale nazionale.
Il Ministero del Turismo ha definito un protocollo standard per lo scambio dei dati turistici, che alimenta Italia.it. Il nostro DMS lo parla. Dove la Regione ha un proprio hub dei contenuti, ci colleghiamo anche a quello: l’integrazione con un hub regionale (Regione Marche) è già in esercizio e la stessa architettura è replicabile altrove.
La differenza pratica è che un evento inserito una volta compare sul portale, sulla web app del visitatore, sui totem e sui canali istituzionali senza che nessuno lo reinserisca più volte a mano su diversi strumenti.
Quattro strumenti per la destinazione, uno per le imprese
Visit Card: non un software, un accordo fra chi offre servizi
La Visit Card è la carta turistica della destinazione, e a differenza del resto della suite non è una tecnologia: è un programma di marketing. Riunisce mobilità agevolata, ingressi a musei e siti, visite guidate e sconti sugli eventi in un’unica chiave d’accesso all’intero ambito.
La parte software serve solo a farla funzionare — attivazione, controllo, raccolta dei dati. Ci occupiamo anche di quello da fare prima di attivarla sulla Visit App: definire i livelli della carta, negoziare le condizioni con Comuni, musei, trasporti e operatori, impostare la distribuzione fra strutture ricettive e punti informativi. La Visit Card di una destinazione non è mai uguale a un’altra.
La destinazione ottiene due cose: contatti qualificati dei visitatori e dati reali sui loro spostamenti fra i Comuni dell’ambito.
Si parte dal sistema dei contenuti e dal portale, che sono la base di tutto, e si aggiunge il resto quando c'è una ragione per farlo. Un passo alla volta, insieme.