/ DESTINAZIONI E TERRITORI

Costituire una DMO, farsi riconoscere, farla funzionare

Tre cose diverse, le facciamo tutte e tre, e vi seguiamo in ogni singolo passo.

Le tre fasi

Fase 1 — Prima di iniziare: analisi preliminare

Fase 1 — Prima di iniziare: analisi preliminare

Ogni regione fissa soglie proprie — numero di Comuni contigui, presenze turistiche registrate, sostenibilità economica minima, presenza di associazioni di categoria e del terzo settore — e un ambito che non le supera non viene riconosciuto, o se viene riconosciuto, poi non ha le risorse per funzionare in modo efficace.

La verifica dei requisiti è la prima cosa che facciamo e dura poche settimane. Se i numeri non ci sono ve lo diciamo, e vi indichiamo le due o tre strade possibili: allargare l’ambito, rientrare in un’eventuale soglia ridotta per le aree di speciale interesse (come le aree interne), oppure aspettare e costruire le condizioni. È un’analisi che costa poco e che risparmia un anno di lavoro inutile.

Fase 2 — La candidatura e il piano

Fase 2 — La candidatura e il piano

La candidatura non è un adempimento formale: è il documento su cui una commissione decide, e il piano di destinazione che la accompagna è il documento con cui la DMO lavorerà per tre anni. Vanno scritti bene già nella prima stesura per evitare incomprensioni tra i partner.

Ce ne occupiamo per intero: analisi di scenario, dati di mercato su arrivi e presenze, ricognizione dei canali online esistenti, mappatura dell’offerta e degli stakeholder, definizione del set di indicatori e costruzione dell’immagine coordinata. Il piano che ne esce è un documento operativo, non una relazione.

Quando ci occupiamo noi della candidatura e del piano, non siamo fornitori della tecnologia per quella destinazione: è la regola che spieghiamo più sotto, e vale dal primo incontro.

Fase 3 — Dal riconoscimento al funzionamento

Fase 3 — Dal riconoscimento al funzionamento

Qui si separa chi ha davvero fatto questo lavoro da chi ne ha solo parlato sui social. Una destinazione riconosciuta deve, ogni giorno, coordinare la produzione dei contenuti, tenere aggiornate le anagrafiche degli operatori, far funzionare i tavoli fra pubblico e privato, gestire l’accoglienza, organizzare uno o più eventi e presentare la rendicontazione annuale.

Il nostro modello operativo è pensato per funzionare anche con una squadra piccola: si parte dal minimo indispensabile e si cresce per moduli. Su un perimetro concordato in avvio, entro trenta giorni il sistema dei contenuti è configurato e operativo, il portale è online, la web app del visitatore è attiva e il calendario eventi è avviato. Entro sessanta si aggiungono la raccolta fotografica di base, le prime routine di comunicazione, l’avvio delle integrazioni istituzionali e il primo report sugli indicatori.

Disponiamo di una tecnologia pensata per gestire questa fase in modo completo ed efficace. In base agli obiettivi della destinazione, possiamo integrarla con altre piattaforme oppure utilizzare direttamente soluzioni diverse, scegliendo gli strumenti più adatti al risultato da raggiungere.

Che cosa deve saper fare una DMO e come noi lo realizziamo

Funzione Che cosa serve davvero Come lo realizziamo
Coordinamento del sistema turistico e prodotto Un catalogo unico di luoghi, operatori, eventi e itinerari, e tavoli in cui il privato decide insieme al pubblico Tavoli tematici, catalogo di destinazione nel DMS, itinerari multimediali, proposte combinate
Comunicazione e promo-commercializzazione Una voce sola su più canali, e un'immagine riconoscibile Distribuzione multicanale, immagine coordinata, presenza alle fiere di settore
Monitoraggio e valutazione Indicatori che possano dare informazioni strategiche e una rendicontazione dettagliata Cruscotto del DMS, dati di flusso dalla carta turistica, percorso verso gli standard di sostenibilità
Formazione Competenze che restano sul territorio Percorsi per enti, operatori e cittadini, kit operativi, microlearning
Informazione e accoglienza Un'accoglienza che funzioni anche quando l'ufficio è chiuso Web app con concierge digitale, totem digitali nei luoghi fisici, potenziamento della rete informativa
Sistema di gestione della destinazione Contenuti che escono dal proprio sito e arrivano ovunque DMS con interoperabilità verso l'hub regionale ed Italia.it
Eventi Eventi che rappresentino la destinazione in modo autentico e genuino Gestione del calendario, promozione coordinata, agevolazioni sulla carta turistica

Le funzioni tipiche richieste dalle linee guida regionali. Le denominazioni variano da regione a regione.

Il primo passo costa una mezz'ora

Diteci quali Comuni state pensando di mettere insieme. Vi rispondiamo con una verifica dei requisiti della vostra regione e una stima della sostenibilità economica dell'ambito.

Verifichiamo il vostro ambito